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TASSAZIONE CASA VACANZE non imprenditoriale

23:45 3 Comments
Casa vacanze non imprenditoriale tassazione. 
Locazioni brevi come fare la dichiarazione dei redditi: dove e quando si paga, unico, 730, cedolare secca, Irpef. Tassazione casa vacanze. Tasse su affitto appartamento gestito in forma non imprenditoriale da privati.


In questo articolo riassumo le principali domande e i dubbi più diffusi che sorgono a chi affitta un immobile ai turisti in modo NON imprenditoriale.


regime fiscale casa vacanze non imprenditoriale
Tassazione casa vacanze

Se durante l'anno 2018 hai percepito dei redditi affittando casa tua, nel 2019 sei tenuto a dichiararli.
  • Cedolare secca
  • Tassazione Irpef


Paragrafi di questo articolo:

1. Dove vanno indicati i redditi percepiti dagli affitti brevi di una casa vacanze?
2. Tassazione Irpef o Cedolare secca? (Decreto 2017)
3. Quanto costa fare la dichiarazione con un intermediario fiscale o un CAF abilitato? 
4. Contratto locazione transitorio: conoscere la normativa per affittare casa nella mia regione?
    • Affitto casa ma l'immobile non è mio, come lo dichiaro?
    • Come dichiarare una casa in affitto intestata a 2 coniugi?
    5. Normativa casa vacanze e Contratto locazione transitorio
    6. Affittare casa per brevi periodi con Airbnb come dichiarare i redditi?





    Vuoi leggere l'articolo comodamente da casa? Nel mio ebook: "locazioni brevi cosa fare" trovi anche questo articolo insieme a tutti gli altri.


    Una cortesia, l'articolo è piuttosto esaustivo e mi ha richiesto diverse giornate per scriverlo, prima di lasciare la pagina mi farebbe molto piacere se lo condividessi nel tuo social preferito. Grazie.




    Regime fiscale casa vacanze non imprenditoriale


    Premetto che, per quanto io cerchi sempre fonti sicure e siti affidabili, NON sono un commercialista per cui le informazioni che fornisco sono sempre da verificare con un intermediario fiscale in modo da ottenere informazioni sempre aggiornate all'anno in corso.

    Casa vacanze normativa fiscale


    Partiamo dall'inizio e chiariamo che cosa s'intende per Normativa per Locazioni brevi:

    1. Affittare casa o una stanza per periodi inferiori a 30 giorni. 
    2. Affittare saltuariamente/ stagionalmente.  Per esempio per le locazioni brevi svolte in Lombardia, sono obbligatori 90 giorni di chiusura all'anno (non per forza continuativi). Per cui ti invito ad informarti sulle normative comunali vigenti nella tua regione/comune in modo da sapere se avrai anche tu un obbligo di chiusura e l'iscrizione a portali dedicati come Turismo5: Sistema di gestione dei dati turistici Lombardia.

      4. Affittare un massimo di 2 immobili o 3 camere con un massimo di 6 posti letto complessivi.

      5. Affittare il tuo spazio senza fornire servizi aggiuntivi, quali colazione e pulizie giornaliere. Puoi fornire lenzuola e asciugamani e farti pagare per la pulizia finale.


      1. Dove vanno indicati i redditi percepiti dalle locazioni turistiche?



      Dove si dichiarano?

      I redditi percepiti dalle locazioni turistiche vanno indicati, nel 730, nel quadro B dei fabbricati.
      Se non fai il 730 perché non lavori o non hai un sostituto d'imposta, dovrai fare il modello Unico P.F. riportando la somma del reddito percepito sempre nel quadro RB del modello Unico (redditi fondiari-redditi da terreni e fabbricati).

      Che differenza c'è tra redditi fondiari e redditi diversi?


      I redditi incassati per una locazione turistica di un immobile di proprietà sono chiamati "redditi fondiari".
      Chi affitta una casa NON propria (sublocazione o comodato d'uso) genera redditi diversi e può optare per la cedolare secca solo se la locazione è inferiore a 30 giorni come stabilito dal DL 50/2017.



      2. Meglio la Tassazione Irpef o la Cedolare secca?



      Dipende dal tuo reddito. Bisogna valutare caso per caso.
      La tassazione Irpef non ha una percentuale fissa. Questo vuol dire che devi sommare tutti i tuoi guadagni e le tue rendite annuali e, a seconda della cifra raggiunta, sarai tassato con una certa percentuale d'imposta. Più alti sono i guadagni più tasse pagherai. Indicativamente se non guadagni più di 15000 euro lordi all'anno, i tuoi redditi saranno tassati al 23%.

      Aliquote Irpef 2019


      - Fino a 15.000 euro, 23%;

      - Reddito tra 15.001 - 28.000 euro, 27 % (quindi 3.450 euro più il 27% calcolato sulla parte eccedente i 15.000 euro);

      - Reddito tra 28.001- 55.000 euro, 38% 

      - Reddito tra 55.001 - 75.000 euro, 41%

      +75.000 euro, 43%



      Appartamenti in affitto turistico gestiti in forma non imprenditoriale da privati

      Tassazione Irpef


      Con la tassazione Irpef  si tassa l'affitto guadagnato al 95% del lordo (per esempio se guadagni 10 mila euro all'anno, l'importo tassato sarà 9500 euro).
      Con la tassazione Irpef puoi detratte varie spese ma devi valutare se hai diritto o meno a seconda della tua posizione fiscale e la validità delle ricevute.

      Cedolare secca


      Con la cedolare secca si tassa l'intero guadagno lordo al 100%.

      Questa forma è più conveniente se non hai molti oneri da detrarre. L'aliquota parte dal 10% al 21% a seconda che il contratto di locazione sia a canone concordato o canone libero.
      Se scegli questa tassazione NON potrai dedurre nessuna spesa correlata all'affitto casa (intermediazione, donna pulizie...).

      Ad ogni modo puoi decidere che opzione scegliere tra tassazione Irpef o cedolare secca durante la dichiarazione dei redditi valutando il tutto con il tuo commercialista/ CAF a seconda di quello che ti conviene.

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      3. Quanto costa fare la dichiarazione con un intermediario fiscale o un CAF abilitato? 




      Circa 100 euro se ti avvali di un commercialista o 70-80€ se vai in un Centro di Assistenza Fiscale. Puoi anche avvalerti di un commercialista online per fare tutto comodamente da casa.
      Se invece sei iscritto ad un sindacato i costi si dimezzano.
      C'è anche la possibilità di fare tutto online gratuitamente. Opzione che consiglio SOLO se si è pratici in materia e non devi fare una dichiarazione troppo complicata.

      TI SERVE L'ASSISTENZA di UN ESPERTO CONTABILE?

      Ti consiglio di cercare un commercialista online perché, di solito, i prezzi sono più bassi e molti hanno una tabella della tariffe richieste per ogni servizio visibile in modo da capire quanto spendere ed evitare sorprese.
      Scrivi commercialista online nella barra di ricerca e avrai l'imbarazzo della scelta (non è necessario che sia della tua città giacché farete tutto via telefono, skype o mail).




      4. Come posso conoscere la normativa per affittare casa nella mia regione sotto il regime di locazione turistica?



      Semplicemente rivolgendoti allo SPORTELLO UNICO PER LE ATTIVITÀ RICETTIVE del tuo comune. In città come Roma c'è un sito dedicato online in cui è possibile fare tutto comodamente da casa. (Qui il sito del SUAR Roma.)
      Per tutti glia altri piccoli o medi comuni si può cercare online digitando sul motore di ricerca [Sportello Unico per le Attività Ricettive ...... (nome tuo comune)], oppure cercare solo [Comune di...] cercare un contatto telefonico e chiamare per chiedere info sulla normativa specifica (sempre che ci sia.)


      4a. Affitto casa ma l'immobile non è mio, come lo dichiaro?



      L'ideale sarebbe essere proprietari dell'immobile che si affitta.
      Ad ogni modo se il proprietario ti cede la possibilità di subaffittare il suo immobile sarà chi affitta casa e percepisce i redditi che dovrà poi dichiararli.


      4b. Sei il figlio che gestisce casa dei genitori o dei nonni?


      Puoi gestirli tu gli affitti online ma intestando le fatture e i pagamenti al proprietario di casa.

      4c. Sei in pensione e affitti la tua seconda casa?


      Nessun problema. La cifra guadagnata si sommerà agli altri redditi che hai. Conserva le varie ricevute dei pagamenti e dichiarale nel modello 730.

      4d. Siete una coppia in comunione dei beni e affittate la vostra casa co-intestata?


      In questo caso il reddito generato da questi affitti deve essere dichiarato da entrambe i proprietari dell’immobile secondo le rispettive percentuali di proprietà.


      DA SAPERE: Casa vacanze versus locazione turistica. 

      Alcune case vacanze possono offrire servizi turistici (pulizie giornaliere, i servizi di ristorazione...) ma in questo caso si tratta di una struttura ricettiva professionale e non di locazione turistica, per cui ha obblighi amministrativi e burocratici diversi. Come il caso di B&B.



      Tassazione locazione turistica

      5. La procedura corretta per affittare casa tua



      Gli altri adempimenti necessari alla corretta tenuta della locazione per brevi periodi sono: 

      # Non superare il limite di 30 giorni per ogni contratto di locazione stipulato con lo stessa persona (2 contatti di 20 giorni fatti a marzo e settembre per esempio, intestati alla stessa persona, non si può fare perché sommandosi (20+20= 40) eccede il limite di 30 giorni.

      # Creare un contratto d'affitto turistico in forma scritta da fare firmare al conduttore.
      Sulla ricevuta, se l’importo supera le €. 77,47 (sia per l'acconto che per il saldo) deve essere apposta marca da bollo da € 2
      La marca da bollo può essere acquistata in cartoleria il blocchetto delle ricevute anche su Amazon:



      DA SAPERE: 
      Questa procedura è necessaria se affitti casa tua senza intermediari. Per ogni pagamento che ricevi tramite bonifico, pagamenti via Paypal, contanti... devi creare una ricevuta, o comprarne una come questa mostrata sopra, e apporre il bollo. 

      NOTA: Se usi un intermediario come Airbnb non hai bisogno di rilasciare una ricevuta. Va eventualmente rilasciata soltanto a chi la richiede in quanto l'obbligo della ricevuta riguarda soltanto la cessione di beni.

      Contratto locazione turistica fac simile 👈 Scaricalo qui in formato PDF
      Approfondisci: CONTRATTO LOCAZIONE TURISTICA fac simile

      Vuoi mettere casa su Booking?

      # La registrazione in questura. 
      Sì è dovuta. anche se sei una LT, locazione turistica, e non solo una CAV, casa vacanza, devi registrare gli ospiti presso la questura.
      No Panic! Il procedimento è automatizzato. Puoi farlo comodamente stando a casa tua usando un PC. Dovrai recarti in questura solo la prima volta per fare domanda e richiedere il tuo codice personale per accedere alla pagina in cui dovrai inserire i dati dei tuoi ospiti.

      Leggi l'articolo dedicato 👉 Alloggiati web questura.

      # Tassa di soggiorno: NON in tutti i comuni è richiesta.
      Per questo sottolineo l'esigenza di rivolgersi all'impiegato comunale per ottenere la licenza di locazione turistica NON imprenditoriale. Ripeto il più delle volte non ci saranno vincoli né normative particolari e dovrai solo pensare a inserire l'annuncio sui vari portali di casa vacanza.

      Leggi l'articolo dedicato 👉 Tassa di soggiorno comunale: la devi pagare?

      INFO UTILI da fornire? Visto che ogni comune ha la sua personale regolamentazione, se vuoi portare la tua esperienza riguardo il comune in cui affitti casa, puoi lasciare un commento a fondo pagina. 

      DA SAPERE: 
      I contratti di locazione di tipo turistico NON possono essere intestati a società, ma esclusivamente a privati. Per affittare a società di capitali c'è una forma di locazione diversa: il contratto di foresteria.

      Creare sito web in 3 clic

      6. Affittare casa con Airbnb come dichiarare i redditi?


      Per dichiarare i redditi percepiti usando il portale Airbnb devi fare la somma di quello guadagnato durante l'anno precedente a quello in cui si fa la dichiarazione. Quindi se hai iniziato ad affittare e incassare soldi nel 2018 grazie al tuo immobile locato, la dichiarazione la dovrai fare nel 2019. I redditi vanno dichiarati sempre nel quadro RB del modello Unico, o 730: redditi fondiari-redditi da terreni e fabbricati.

      Trovi il riepilogo dei tuoi incassi annuali nell'area riservata di Airbnb.

      • Vai nella pagina "Account" - sulla sinistra clicca "Cronologia delle Transazioni" e cerca nella tabella mostrata la voce "Guadagno Lordo".
      Clicca la scritta rossa "scarica CSV" per ottenere una copia stampabile nel tuo PC.

      Articoli correlati:
      Un po' di storia

      A fine 2016 era stato scritto un emendamento che prevedeva l'introduzione della cedolare secca al 21% sugli incassi degli affitti brevi per le strutture extralberghiere gestite da privati e intermediari online. La norma prevedeva anche l'istituzione di un apposito registro all'Agenzia delle Entrate, un registro nazionale di privati che offrono ospitalità tramite portali online e una clausola anti-evasione. 

      2017: REGIME FISCALE Locazioni Brevi
      l’art.4 del D.L. 50 del 24 aprile 2017 volge a modificare il regime fiscali delle locazioni brevi.

      Dal 1° giugno 2017, la cedolare secca con aliquota del 21% verrà applicata ai redditi derivanti dai contratti di locazione breve sia che si affitti casa da soli o attraverso degli intermediari come Airbnb e similari.

      Fin qui niente di nuovo se non che la possibilità di applicare la cedolare secca si espande anche a chi prima non poteva applicarla.
      Per il resto la scelta è sempre tra cedolare secca al 21% o tassazione Irpef (minimo 23%).

      La novità vera e propria riguarderebbe gli intermediari, non solo le agenzie immobiliari ma anche le piattaforme online (airbnb, homeaway, tripadvisor...), saranno incaricati di trattenere le tasse dall'affitto per tuo conto.

      ✅ Come si sa, Airbnb & co "dovrebbero" fare i sostituti d’imposta ma chiaramente NON lo stanno facendo e non so se lo faranno in futuro. Staremo a vedere.

      ✅ L'altra cosa che l'intermediario dovrà fare è quella di notificare all'agenzia delle entrate quanti contratti TU, come HOST, hai stipulato attraverso la loro piattaforma/agenzia. Questo decreto punta a limitare l'evasione fiscale.

      RICORDO CHE:

      L’obbligo di pagare le tasse entro il 16 del mese successivo a quello in cui è stata affittata casa vige SOLO all'intermediario NON al proprietario di casa.

      RIASSUMENDO:

      ✅ O gli intermediari/siti ci trattengono i soldi per pagarci le tasse sugli utili ogni mese,
      ✅ O le paghiamo noi con la solita dichiarazione annuale. STOP.

      SEI UN INTERMEDIARIO?

      Il codice tributo per gli intermediari è il 1919.

      RITENUTA OPERATA ALL'ATTO DEL PAGAMENTO AL BENEFICIARIO DI CANONI O CORRISPETTIVI, RELATIVI AI CONTRATTI DI LOCAZIONE BREVE - ARTICOLO 4,COMMA 5, DECRETO LEGGE 24 APRILE 2017, N. 50.

      ⭕ Più info le trovate sul Supplemento ordinario n. 20/L alla GAZZETTA UFFICIALE:
      ⭕ Qui un utile riepilogo creato da CONFEDILIZIA: 
      Hai una Locazione Turistica?

      Conclusioni



      Spero che l'articolo sia stato esauriente. Se hai altri "dubbi fiscali" riguardo i redditi percepiti con le locazioni brevi, puoi rivolgerti ad un intermediario fiscale.

      Non posso aiutarti personalmente perché "non sono del mestiere"
      Quello che so l'ho scritto qui per il resto ognuno ha una sua storia, diverso reddito, diverse entrate... per cui, per trovare la migliore soluzione, è sempre meglio avvalersi di un professionista per pagare meno tasse possibili, legalmente 😉

      Prima di scappare, baratta 2 secondi per me... Se l’articolo informativo ti è piaciuto, o ti è stato utile, fammelo sapere mettendo un mi piace ^_^ o condividendolo nel tuo social preferito. Lo apprezzo sempre. Grazie.

      Link utili:


      1. Cosa fare trovare in una locazione turistica.
      2. AGENZIA DELLE ENTRATE: quadro RB del modello Unico pdf
      3. Nel mio ebook trovi anche questo articolo insieme a tutti gli altri. 


      aggiornato Febbraio 2019

      COSTI PER GESTIRE CASA VACANZA: FARE il CO-HOST

      15:17 0 Comments

      Gestione casa vacanze conto terzi o co-hosting: percentuale co-host airbnb, quanto guadagna un co-host, tassazione e compensi diventare co host, come funziona.

      Se anche tu, come alcuni miei lettori, vuoi guadagnare qualcosa di più gestendo l'annuncio di un'altra persona e, a volte, anche gestire la parte offline (pulizie, accoglienza...) ma non hai le idee molto chiare a riguardo, qui di seguito ti spiego quali sono i prezzi di mercato e come concordare il servizio richiesto.

      FARE IL CO HOST
      COSTI PER GESTIRE CASA VACANZA: FARE IL CO-HOST


      Okay, hai la possibilità di gestire un appartamento di una persona che non se ne può occupare, la cosa ti interessa ma ora ti stai chiedendo... Quanto mi devo far pagare per fare il co-host?



      Gestione casa vacanze conto terzi 

      cosa devi fare?


      Innanzitutto definite insieme che mansione devi svolgere:
      - solo gestione online dell'annuncio o dovrai occuparti anche delle pulizie, del check-in/out, accoglienza, ritiro chiavi, comunicazioni...

      1. La prima cosa da fare è proprio quella di definire le mansioni che ti spettano e, perché no, definire cosa NON ti spetta. Scritto nero su bianco.

      - Ogni servizio richiesto ha un suo costo per cui devi capire cosa ti compete e cosa no.

      Consiglio: Prepara una lista di mansioni con il costo indicativo di ognuna e sottoponila al proprietario in modo che scelga quello di cui ha bisogno e non ti deleghi proprio tutto a babbo morto.

      Per esempio, può evitare di pagarti per la consegna chiavi concordando con gli ospiti di lasciarle sul tavolo di casa.
      Oppure può gestire personalmente le comunicazioni telefoniche con il cliente, semmai ci fossero emergenze, non dovendotene occupare tu.
      In ultima analisi lui potrebbe decidere di occuparsi della gestione online e tu di quella off-line (pulizie, accoglienza...).


      Gestione casa vacanze conto terzi 

      costo fisso o a percentuale su prenotazione?


      2. Il secondo passo per gestire una locazione turistica di terzi, è valutare se è meglio concordare una cifra fissa al mese o una % su ogni prenotazione ricevuta.
      Calcola anche se l'alloggio si affitta anche solo per un giorno o per minimo 3-7 notti poiché la mole di lavoro sarà più ingente nel primo caso. Ci saranno diversi turisti che ti contatteranno, che faranno domande e non è detto che tutti prenotino. Il tuo tempo ha un costo.

      3. Terzo punto per fare il co-host senza problemi, è quello di creare un contratto di "prestazione d'opera" da far firmare al proprietario di casa, in duplice copia, con tutte le voci delle mansioni richieste e con il corrispettivo concordato a fianco.


      Qui di seguito una lista di riferimento sulle cose che potrebbero richiederti di fare:

      FARE IL CO-HOST

      GESTIONE OFF-LINE
      ARRIVO OSPITI


      • Check-in e/o check-out con verifica danni alloggio (da 25€)
      • Lasciare il proprio numero di telefono per le comunicazioni con gli ospiti durante il soggiorno. (Puoi chiedere un tot. al mese per la reperibilità)
      • Invio dati degli ospiti alla questura (di solito inclusa nel prezzo del check-in).
      • Raccolta tassa di soggiorno (se richiesta).
      • Pulizia dell'immobile a fine soggiorno (da 40€). Da specificare se è incluso il lavaggio della biancheria o meno e i costi dei prodotti della pulizia, quale lavatrice usare se la propria o quella dentro l'immobile in affitto.

      TARIFFE: Per tutte queste mansioni c'è chi chiede un minimo del 20% sulla cifra incassata (+ Iva) oppure puoi farti pagare per ogni servizio richiesto indicando la cifra che meglio credi. Tra parentesi ti ho indicato i prezzi di mercato.

      Una postilla alla pulizia dell'immobile. I prezzi cambiano a seconda che tu debba pulire un monolocale di 30 metri quadrati o una villa con 5 stanze.

      I prezzi base di mercato nel 2019 sono:

      - Appartamenti fino a 35 mq € 40
      - Appartamenti fino a 70 mq € 60€
      - Appartamenti fino a 110 mq € 75€





      GESTIONE ONLINE


      - Gestione dell'annuncio con aggiornamento calendario (annuncio già creato dal proprietario con le sue credenziali). Di solito qui i prezzi vanno a percentuale un tot. per ogni prenotazione andata a buon fine.

      TARIFFE:
      Indicativamente si parte da una base del 10% (+ iva) sulla cifra incassata fino ad un tetto massimo se il soggiorno è lungo e costoso.

      Per esempio: se affittando casa per una notte incassi 100€ per ogni prenotazione, guadagnerai 10€ ma se ti arriva una prenotazione di 15 notti (1500€) il proprietario non sarebbe d'accordo se prendessi 150€ a fronte di una sola prenotazione. Per cui potete concordare 10% sull'incasso con un massimo di 50€ per le prenotazioni più lunghe. A tua discrezione.

      Ci sono poi altri servizi che il proprietario di casa potrebbe richiederti come creargli l'annuncio sulle varie piattaforme (descrizione, foto, impostazioni...) e per questo puoi concordare una cifra forfait.

      Esempio: 50€ creazione e messa online dell'annuncio su Airbnb oppure 80€ pacchetto "all inclusive" per inserire un annuncio su Airbnb, Homeaway, Booking.
      Se vuoi proporgli altri siti, per avere maggiore visibilità, qui trovi la pagina dedicata: Siti per affittare casa vacanze.

      Fare il co-host:

      cose da valutare


      Il lavoro di co-hosting non finisce certo con l'arrivo degli ospiti, anzi!
      Durante il soggiorno potrebbero avere bisogno di supporto o informazioni. Per cui vediamo altre cose da considerare:

      Interventi d'urgenza: concordate chi dovrà essere il contatto a cui far riferimento in caso di chiamata notturna, di danni all'immobile, chi deve chiamare il tecnico e cose del genere.

      Sebbene sia rara la probabilità che un guest ti chiami di notte, può succedere e comunque, a livello psicologico, dover essere reperibile di notte e lasciare il cellulare acceso è una cosa che personalmente farei solo per il mio immobile visto lo stress che comporta.

      Personalmente, in 5 anni di onorata carriera mi hanno chiamato per 2 emergenze. La prima a ferragosto: il frigorifero ha smesso di funzionare.
      Il secondo episodio accaduto recentemente il 31 dicembre all'1 di notte: è scoppiata la caldaia, cucina allagata e corrente saltata.
      Devo dire che come tempismo li ho beccati tutti: nei giorni festivi, con personale non presente e tecnici ladri che si fanno pagare 5 volte tanto!

      Manutenzione immobile: Affittando casa per brevi periodi, l'immobile, e il suo contenuto, si usurerà prima del dovuto. E poi, diciamocelo, non è che tutti gli ospiti siano gente rispettosa o con abitudini sane. Probabilmente, prima o poi si intaserà il wc o qualche elettrodomestico smetterà di funzionare e sarà necessario fare una manutenzione ordinaria (piccole riparazioni) e straordinaria.

      ⇨ Specifica chi si occuperà di questo e in caso dovessi pensarci tu, prepara una lista di contatti da chiamare in caso di bisogno (numero elettricista, idraulico... anche con chiamata notturna e festiva).
      "Essere preparati" per ogni evenienza è indispensabile per non dover disdire troppe prenotazioni e risolvere tutto velocemente.

      Leggi anche: cosa non deve mancare in una casa vacanza/locazione turistica.

      Danni all'immobile: ti suggerisco di mettere una postilla nel contratto in cui specifichi che non sarai responsabile per nessun danno all'immobile che qualsiasi ospite può causare.
      Consiglia al proprietario di casa di fare un'assicurazione mirata per gli affitti brevi.


      ATTIVITà DI CO-HOSTING INQUADRATURA FISCALE


      Un'altra cosa a cui pensare è come inquadrarsi per fare quest'attività.
      Ci sono 2 soluzioni...

      ⇨ Lavorando con ritenuta d'acconto: se i redditi percepiti da questa attività, è sporadica, limitata ad un alloggio gestito per un amico/conoscenze. Questi compensi occasionali vanno sommati in sede di dichiarazione dei redditi con i tuoi eventuali atri guadagni percepiti durante l'anno.

      ⇨ Se invece l'attività diventa abituale è richiesta l'apertura di partita Iva.
      Si può scaricare online il modello AA9/12 da inviare all'Agenzia delle Entrate oppure tramite un commercialista. Valuta il regime forfettario (agevolato) con tassazione al 5% per i primi anni di attività.

      Ogni attività che si esercita con la partita Iva ha il suo codice ATECO che in questo caso specifico è: 682001 – “locazione di beni immobili“.

      Per ulteriori informazioni fiscali è bene informarsi da un consulente fiscale che può valutare caso per caso.

      Bene, direi che hai abbastanza informazioni per capire da che parte iniziare e un'idea delle percentuali attualmente sul mercato per chi vuole gestire casa per conto terzi.
      Puoi salvare questo post ne "i tuoi preferiti" per consultarlo al bisogno. Se trovi che ti stia stato utile mi farebbe piacere se lo condividessi usando uno dei tasti social che vedi a fine pagina. Mi farebbe piacere. Grazie.

      ESEMPI DI PREZZI PROPOSTI DA SOCIETà DI SERVIZI già sul mercato:

      Aggiornato Ottobre 2017
      Moira R.

      COMMISSIONI SITI DI CASE VACANZE per viaggiatori e host

      22:11 0 Comments
      Che percentuale richiedono siti come Airbnb, TripAdvisor, Booking... al proprietario dell'immobile e al turista? Portali di booking online /casa vacanze commissioni richieste.

      COMMISSIONI airbnb
      COMMISSIONI SITI DI CASE VACANZE

      SITI DI CASE IN AFFITTO a CONFRONTO


      Come saprai, per inserire il tuo alloggio su qualsiasi sito di case vacanze pay-per-booking, la piattaforma, oltre che rincarare il prezzo all'affittuario, trattiene all’host (proprietario) una percentuale sul prezzo dell'affitto che verrà detratta dal prezzo finale.
      Per capirci meglio, se tu in veste di proprietario vuoi guadagnare 100 euro a notte, devi aggiungere a tale cifra la percentuale corretta che ti verrà poi decurtata per cui è importante sapere a quanto ammonta la commissione di servizio di Airbnb, Booking, Homeaway o altri siti che usi.



      COMMISSIONI SITI DI CASE VACANZE 

      COME IMPOSTARE LA CIFRA



      Mettiamo il caso che vuoi guadagnare 350 euro a settimana per l’affitto del tuo appartamento e la percentuale richiesta sia del 3%.
      Per incassare 350€ dovrai impostare un prezzo lordo aggravato del 3%.

      Facciamo un esempio pratico:

      PROPRIETARIO:
      Il 3% su 350€ è 10.50€
      Ora aggiungi 350+10.50 (la commissione di servizio) e otterrai 360.50€
      Il proprietario imposta 360,50€ sul sito di promozione casa vacanze (oltre eventuale tasse richieste e spese extra) il quale applicherà, di media, un rincaro del 10% (o più) al cliente.

      CLIENTE:
      In questo caso il 10% di 360.50€ è 36.05€
      360.50+36.05= 396.55€ è il prezzo che pagherai tu come cliente per soggiornare una settimana in quell'appartamento.

      Riepilogo:
      • il proprietario guadagna 350€ per l’affitto di una settimana,
      • il cliente paga 396.55€,
      • il sito di booking on-line guadagna 46.55€

      Commissione di servizio per il cliente sui principali siti


      • Airbnb 12-15% (raramente fino al 20%)
      • TripAdvisor 8-16%
      • Booking 0%
      • Homeaway  6 e il 12%


      Il costo del servizio è una percentuale dell’importo totale della prenotazione, escluse tasse e commissioni rimborsabili. Questo costo oscilla per la maggior parte delle prenotazioni, ma in alcuni casi può essere inferiore o superiore a tale valore. Il tasso percentuale è quasi sempre variabile per cui suggerisco di aumentare considerando la percentuale massima più alta segnata nella lista sopra.


      Screenshot sulle commissioni siti case vacanze forniti da Carmelo gestore di Sole & Mare a capo d'Orlando, Messina.
      costo servizio ospiti tripadvisor

      Commissione di servizio per il proprietario 



      • La commissione per host di Airbnb dipende dalla policy di cancellazione impostata comunque si aggira dal 3 al 5 % della cifra totale. Se la prenotazione va a buon fine.
      • TripAdvisor decurta un 3%
      • Homeaway: 8% ma può  variare tra il 6 e il 12%
      • Booking mediamente 15%

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      Come iscriversi a Booking senza pagare la commissione sulle 5 prime prenotazioni.

      costo servizio proprietari tripadvisor

      Come si calcola la percentuale di Airbnb?


      Per calcolare quanto ti hanno decurtato di commissione da una prenotazione, vai nella pagina host e clicca sulla voce:
      "prenotazioni" ⇨ "dettagli" e vedrai un riquadro come questo nell'immagine sotto che include:

      - la tariffa lorda moltiplicata per le notti prenotate,
      - il totale lordo,
      - i costi del servizio.
      percentuale commissione airbnb


      Come calcolare la percentuale decurtata sui siti di case vacanza


      Partendo dall'esempio sopra, si prende la cifra del costo di servizio e la si divide per la tariffa lorda:

      49,35:1348,30= 0,036

      La cifra ottenuta, si moltiplica per 100 in modo da ottenere la percentuale esatta che in questo caso è: 0,036x100= 3,6%



      COSTI DEL SERVIZIO DI AIRBNB PER INTERMEDIARI


      Come potrai notare nell'immagine sotto, uno Screenshot preso dalla pagina FAQ di Airbnb, la commissione base di Airbnb è del 3% per il proprietario ma è possibile, in taluni casi, se il profilo è gestito da un intermediario, che i costi del servizio siano tutti a tuo carico impostando la prima opzione evidenziata come "consigliata" - Pagherai un costo del servizio del 14% sul prezzo che hai impostato.

      Questa opzione è per fare in modo che il cliente non veda il rincaro sul prezzo durante la fase di ricerca. Se questa opzione di piace, ricordati di aumentare sul prezzo giornaliero di affitto che vuoi incassare, il 14% in più. Quindi, se fossero 100€ dovrai impostare 114€.
      percentuale airbnb per prenotazione


      Siti di casa vacanza a confronto


      Come proprietaria, i criteri su cui mi baso per la scelta del sito di booking on-line su cui mantenere l’appartamento sono:
      • visibilità del mio appartamento sul sito
      • numero di contatti ricevuti di probabili clienti
      • numero di prenotazioni effettuate
      • gestione facile dell’intranet (calendario disponibilità, impostazione prezzi…)
      • la diffusione a livello internazionale
      • la possibilità di comunicare con l'eventuale ospite
      • la possibilità di decidere se accettare o rifiutare una richiesta di prenotazione.

      Come viaggiatrice, i criteri su cui mi baso per la scelta del sito di casa vacanze/alloggio sono quelli che di solito si basano la maggior parte delle persone e sono:

      • Proporzione prezzo-qualità. A volte il prezzo è molto economico ma poi bisogna pagare caro per ogni extra (parcheggio, spese pulizia... ). 
      • Commissione bassa del booking online. Vedere un rincaro di commissione eccessivo è sempre un deterrente quindi mi direziono verso il portale più economico a parità di garanzia, comodità...
      • Niente Cauzione off-line. Non mi piace consegnare dei soldi ad uno sconosciuto e aspettare che me li ridia l'ultimo giorno. Preferisco prenotare alloggi dove non è richiesta la cauzione oppure, come funziona su Airbnb, preferisco che la cifra richiesta venga trattenuta dal sito sulla carta di credito e poi sbloccata dopo il termine della vacanza (se tutto in ordine). 
      • Sufficienti e veritiere recensioni di altri ospiti. Un annuncio senza recensioni è meno attrattivo, si sa. Per cui consiglio sempre di abbassare i prezzi all'inizio "della carriera su un portale", anche di molto, per agevolare le prenotazioni e le prime recensioni. 




      Perché usare i siti di casa vacanze?



      Come proprietario

      • Ti permettono di usufruire della loro piattaforma, della vetrina del sito e avere la possibilità di essere notato da più viaggiatori.
      • La sicurezza di ricevere i soldi dal cliente.
      • Più visibilità, anche internazionale, e quindi più prenotazioni.
      • Non devi lasciare i tuoi dati sensibili come gli estremi bancari a degli sconosciuti sperando che siano puntuali con il pagamento (a meno che tu non voglia creare un sito per promuovere la casa vacanza  che accetta i pagamenti diretti di Paypal e/o provvisto di booking engine abilitato ai pagamenti con carta di credito).
      • In alcuni casi c'è anche un'assicurazione contro i danni causati dagli ospiti (anche se è meglio fare un'assicurazione privata  approfondisci).
      • Un buon portale di prenotazione case vacanze fa promozione del proprio marchio. Più è conosciuto e più la gente si affida e i probabili clienti aumentano.

      Come viaggiatore

      • Eviti le truffe (con il fai da te potresti incappare in un truffatore che si fa spedire una caparra o il pagamento anticipato e poi sparisce). Leggi l'articolo su  come tutelarti dalle Truffe delle case vacanza (ci sono molti truffatori che usano il marchio Airbnb come specchietto per le allodole.)
      • Il locatore riceve i soldi dopo 48 ore che tu ti sei insediato nell'alloggio. Se c’è qualche problema, o l’alloggio non corrisponde alla descrizione fatta, puoi telefonare al servizio clienti del sito di casa vacanze e bloccare il pagamento.
      • Pagamenti via server sicuro attraverso il sito.
      • Puoi leggere le recensioni di altri clienti che hanno già soggiornato nella stessa struttura.
      • Puoi scrivere e relazionarti con il proprietario anche prima di prenotare senza lasciargli i tuoi dati o mail. Puoi fargli direttamente delle richieste o solo ottenere informazioni aggiuntive. Stanno aprendo questa possibilità anche su Booking.
      Se ti interessa intraprendere questa attività, e necessiti di una guida completa che ti aiuti, ti ricordo che puoi acquistare il mio e-book su Amazon: AFFITTARE CASA AI TURISTI: come, dove e cosa fare. Trovi tutte le info per iniziare, poi si impara strada facendo e confrontandosi con altri host.




      Spero che le informazioni ti siano state utili, se ti va di ricambiare apprezzerei molto un click si supporto. Schiaccia pure senza ritegno uno dei tasti "social" qui sotto.

      P.S. Se vuoi condividere le tue esperienze, in qualità di viaggiatore o proprietario, sarò felice e curiosa di leggerle. Commenta pure qui sotto.

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        Interessato all'argomento?
        Vai a questa pagina: 👉 Tutto sugli AFFITTI BREVI.
        Si parla di siti come Airbnb, Homeaway, Booking.com: opinioni, consigli, esperienze.Aggiornato Ottobre 2017
        Moira R.

        IMBIANCARE I MURI DI CASA CON LA PISTOLA A SPRUZZO: cose da sapere

        20:42 0 Comments
        Pistola a spruzzo per imbiancare le pareti di casa o verniciare legno, plastica e altri materiali: esperienza diretta. Come si usa e quale è meglio comprare. Prezzi e opinioni.

        Ho comprato casa nuova: un piccolo bilocale di 50 metri quadrati che sarà la mia "tanina" italiana.
        Mi sono messa in testa di sistemare l'appartamento e arredarlo con un budget di 7000€, con gusto e un minimo di qualità ma soprattutto funzionale per cui scriverò vari articoli sui vari passaggi verso il mio obiettivo in modo che, se tu ti trovi nella medesima situazione, ne puoi trarre spunto.

        Si parte dall'inizio dei lavori di ristrutturazione... casa vuota, pareti da tinteggiare.

        IMBIANCARE I MURI DI CASA CON LA PISTOLA A SPRUZZO


        Nella foto puoi vedere l'appartamento come l'ho trovato dopo il rogito:

        Pistola a spruzzo per verniciare
        PISTOLA A SPRUZZO PER IMBIANCARE


        Completamente vuoto, come avevo chiesto, con delle pareti "arcobaleno" tinte con dei colori vivaci. Decisamente troppo per i miei gusti e troppo soffocanti per una stanza piccola.

        Come capirai il primo lavoro da fare è quello di tingere le pareti di bianco di tutta la casa. 😓
        Con un budget piccolo alcuni lavori non posso delegarli per cui, partiamo con il fai da te.

        Non avevo voglia di usare il pennello o il rullo per imbiancare le pareti per cui ho optato per una soluzione alternativa vista in tv: la pistola a spruzzo sperando di imbiancare più velocemente e di stancarmi di meno visto che non sono fisicata e non sono abituata a fare lavori così pesanti.

        PISTOLA A SPRUZZO PER IMBIANCARE: quale e come usarla


        Anche se cerchi una pistola a spruzzo economica, perchè non fai l'imbianchino e ti serve per qualche lavoro occasionale, mi sento di consigliari di fare attenzione a 3 cose:

        Scegli una pistola a spruzzo che sia:

        1. Elettrica. Lo do per scontato visto che non ti auguro di pitturare casa con una pistola a spruzzo manuale.

        2. Comoda da tenere in mano valuta tu se il motore lo preferisci integrato o da tenere a tracolla su una spalla. Io non riempivo tutto il serbatoio di pittura perchè pesava troppo per il mio "braccino" ma se sei un uomo non avrai difficoltà.

        3. Con ugelli di varie misure. L'ideale per pitturare i muri di casa è avere un ugello di almeno 2,5 mm (vedi immagine sotto). Io ero partita a spruzzare con quello da 1 mm praticamente usciva un sottile strato di tempera e l'ugello si intasava subito. Dipende molto anche dalla tempera usata se diluita o meno comunque io consiglio di usare l'ugello più grande da 2,5 e seguire le indicazioni sull'acqua da aggiungere per diluire la tempera. Mi raccomando compra una tempera idonea per vernice a spruzzo.

        Pistola a spruzzo per pitturare i muri


        Pistola a spruzzo per imbiancare i muri di casa

        Cose da sapere

        La possibilità di cambiare direzione del flusso è comoda per rifinire angoli, se pitturi stando in basso o in alto o per cambiare posizione: una mano di pittura la passi da destra a sinistra e l'altra dall'alto verso il basso per essere sicuri di riempire bene la parete di colore e non lasciare macchie.


        QUALE PISTOLA A SPRUZZO SCEGLIERE?


        Basandomi sui consigli che ti ho dato nel capitolo precedente, mi sento di consigliarti questa Pistola a Spruzzo 800W Tacklife:



        Ha tutte le caratteristiche richieste per tinteggiare le pareti di casa velocemente. 
        👉 Ricordo che con la pistola a spruzzo si possono verniciare anche i mobili, termosifoni, metallo, qualsiasi materiale... è sufficiente comprare la vernice idonea.

        IMBIANCARE LE PARETI DI CASA CON la PISTOLA A SPRUZZO OCCORRENTE


        1. PISTOLA A SPRUZZO

        2. Kit di protezione:

        - Guanti
        - Occhiali di protezione
        - Maschera protettiva
        - Tuta protettiva o vestiti vecchi da buttare
        - Nastro carta per coprire le parti da non pitturare



        3- PITTURA COPRENTE:

        mi sono fatta consigliare una pittura coprente da un professionista perché le pareti di casa, oltre ad avere 5 colori diversi, erano colori molto forti. Se trovo il barattolo a casa, ti faccio una foto. Veramente ottima come coprenza e bianco brillante.



        Pistola a spruzzo opinioni 


        La pistola a spuzzo velocizza il lavoro di tinteggiatura delle pareti di casa?

        Sì, il lavoro di pittura è più veloce che con pennello e rullo: i tempi si dimezzano.
        Pur essendo la prima volta che usavo una pistola a spruzzo e quindi mi sentivo un po' imbranata, devo dire che sono molto soddisfatta il lavoro è uscito bene.

        La foto non rende come dal vivo ma giusto per farti vedere la prima parte del lavoro. Evidenzio che si dovrebbe partire a pitturare dall'alto verso il basso ma avevo dimenticato la scala e non avevo voglia di rifarmi il viaggio per prenderla.

        pitturare le pareti con la pistola a spruzzo
        Pitturare i muri con la pistola a spruzzo


        Le pareti sono perfettamente bianche e i colori accesi non si vedono più. Va detto che la qualità della pittura scelta ha fatto la sua parte.

        Il tempo si perde per preparare ma soprattutto ripulire tutto dopo l'uso. Il serbatoio della pistola va svuotato, riempito di acqua, rimontato e spruzzato finchè non esce acqua senza colore. Va pulito l'ugello e asciugato il tutto per mantenere la pistola in buone condizioni.
        Se vuoi cimentarti e hai qualche dubbio da chiarire, lascia pure un commento nel riquadro sotto l'articolo.

        Ti lascio con la mia versione pronta per verniciare i muri fai da te (mazza che stato 😆)... tuta protettiva "leggermente" fuori taglia, giusto quelle 3 in più.

        verniciare le pareti fai da te

        Bene, anche per oggi è tutto se anche tu vuoi invitare la tua partner ad aiutarti a dipingere i muri, condividi il post sul tuo social preferito al motto di: yes, we can!
        Aggiornato Novembre 2018
        Moira R.

        COME RISPARMIARE IN CASA?

        21:47 0 Comments
        Come risparmiare in casa senza rinunce e tecniche di risparmio? Come risparmiare energia elettrica? Come evitare che i tuoi ospiti alzino la temperatura del termostato? Spendere meno senza cambiare le tue abitudini ma solo comprando le cose giuste.

        come risparmiare in casa

        COME RISPARMIARE IN CASA?


        Come avrai letto già in numerosi articoli sul web, ci sono dei comportamenti saggi per risparmiare soldi in casa come quella di:

        • spegnere le luci quando usciamo da una stanza,
        • chiudere l'acqua del lavabo quando ci spazzoliamo i denti, 
        • Usare forno e la lavatrice nella fascia oraria più conveniente...
        MA non sempre possiamo avere controllo su tutto: a volte le cattive abitudini sono talmente radicate che tendiamo a riprenderle velocemente, oppure viviamo in casa con persone che non attuano queste buone pratiche oppure affittiamo casa ai turisti e si sa che i più non hanno riguardo sulle spese che affronteremo per cui dobbiamo risolvere il problema alla radice.

        Qui di seguito alcune cose che puoi sostituire in casa per ridurre i consumi e pagare meno le bollette, di anno in anno, ripagandoti anche il costo "dell'investimento" iniziale.
        Vediamo come alcuni oggetti ti possono aiutare con il risparmio energetico e a spendere meno soldi senza rinunciare a nulla e senza strozzare marito, figli o inquilini in vacanza. 😉




        COME RISPARMIARE IN CASA


        Come risparmiare energia in casa?

        Lo sai che le nuove lampade a Led possono farti risparmiare persino l'80% di energia? Eh sì, hanno un bassissimo consumo energetico rispetto a tutte le lampadine che le hanno precedute: alogene, ad incandescenza, le classiche lampade energetiche ecc...

        Per cui, è saggio sostituire tutte le lampadine di casa con delle...
        👉 LAMPADINE A LED soprattutto se hai l'abitudine di lasciarle accese molte ore. Queste linkate sostituiscono le classiche lampadine con l'attacco E27. Emettono rigorosamente luce calda, che è più confortevole e disturba meno la vista. La confezione da 6 ti permette anche di risparmiare rispetto all'acquisto di lampadine singole. In più, hanno anche un altro vantaggio: durano tantissimo prima di esaurirsi.

        Un altro modo per abbassare i consumi è quello di usare un...
        👉PICCOLO FORNETTO ELETTRICO di 23 litri per sostituire o alternare quello ad incasso più capiente che ci mette più tempo a riscaldarsi e quindi più esoso nei consumi. Il piccolo fornetto lo puoi usare anche come secondo forno quando devi solo riscaldare il pane, scongelare qualcosa o per cucinare piatti pronti surgelati.

        Come risparmiare i consumi di acqua in casa?

        👉 SOFFIONE DOCCIA PRESSURIZZATO utilizza un esclusivo design a risparmio idrico e pressurizzato che senza che tu faccia nulla ti fa risparmiare anche il 40% di acqua durante la doccia.
        👉 AERATORE PER RUBINETTO "One Touch" se hai dei rubinetti con due manopole, che non consentono una regolazione fissa della temperatura, è normale che non chiudi e apri l'acqua ogni volta... troppo sbattimento. Per rendere il tutto facile e comodo, puoi istallare l'aeratore nell'immagine che, con un solo tocco al pulsante centrale, apre e chiude l'acqua.
        👉 Se invece hai un rubinetto con miscelatore puoi optare per un classico filtro rompigetto per il risparmio energetico.


        Come risparmiare energia elettrica


        A settembre ho comprato casa in Italia e ora la sto arredando "di tutto punto" con un occhio al risparmio. Al link, puoi vedere il frigorifero Hisense che ho comprato con i consumi annui molto bassi di corrente.

        👉 In bagno e in corridoio ho comprato delle plafoniere a led (bassissimo consumo) con 3 intensità di luce diversa: è sufficiente cliccare l'interruttore per scegliere la tonalità preferita. Sono costruite in plastica ma una volta appese non si notano, anzi, sembrano di vetro poiché hanno un bell'effetto stellato.



        Mentre in cucina/soggiorno e in camera da letto ho comprato solo delle lampadine led perché ho preferito mettere un lampadario e non la plafoniera.

        👉 Per il soggiorno, non avendo un interruttore vicino, ho preferito comprare una luce led con telecomando per spegnerla e accenderla senza alzarmi ogni volta dal divano. In più è una lampadina che cambia colore e dimmerabile vale a dire che puoi modulare l'intensità della luce.


        👉 termostato intelligente che collegato al Wi-Fi della casa, può gestire la temperatura, da remoto, attraverso l’app e/o la funzione lucchetto per bloccare del termostato anche con PIN in modo che nessuno possa modificarlo. Questo Termostato intelligente è molto utile per chi affitta casa: puoi bloccare o controllare a distanza i comandi evitando che gli ospiti alzino troppo "l'asticella dei gradi".

        Lo sai quanto consumano i tuoi elettrodomestici?


        Di media un Kwh, ad oggi, costa sui 0,25 centesimi. Per cui per sapere quanto paghi per mantenere il tuo elettrodomestico, devi moltiplicare 0,25 per il numero dei kwh scritti in etichetta.
        Più l'elettrodomestico è grande, capiente e voluminoso, più i consumi, inevitabilmente, si alzano.




        Per cui, negli anni, quando cambierai elettrodomestici, ricordati di guardare l'etichetta e non basarti solo sull'estetica.

        Annotati i kwh consumati e calcola la differenza di prezzo con il tuo vecchio elettrodomestico, vedrai che il risparmio ti farà optare per cambiarlo senza rimpianti visto che l'investimento iniziale lo recupererai alla grande di anno in anno oltre il continuo risparmio sulla bolletta. Questo discorso vale per tutti gli elettrodomestici ma soprattutto quelli che usi di più: caldaia, forno, frigo, TV...




        Per il momento concludo qui l'articolo ma mi riservo di scrivere ancora articoli sul risparmio energetico in casa e, per chi affitta casa ai turisti, approfondirò il modo migliore per automatizzarla. 😉


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        Aggiornato Novembre 2018
        Moira R.

        QUALE FRIGORIFERO COMPRARE? Cose da sapere

        15:55 0 Comments
        Devo comprare un frigorifero: cosa mi consigliate? Qual è la differenza tra mono, doppia porta o combinato? Sistema di raffreddamento del frigorifero meglio statico o ventilato o no-frost? Quale frigorifero comprare? Acquisto frigorifero on line. Quale frigorifero scegliere?

        Se anche tu sei in procinto di comprare un frigorifero, come me, in questo articolo elenco tutto quello che ho imparato "studiando sul campo" e chiedendo ai più esperti: tutto quello che devi sapere prima di un acquisto consapevole lo trovi in questa pagina. Troverai anche alcuni modelli consigliati di frigoriferi a partire da 250€
        devo comprare un frigorifero
        quale frigorifero comprare?
        Nella foto il mio ultimo acquisto recapitato giusto oggi.

        QUALE FRIGORIFERO COMPRARE? 

        COSE DA CONTROLLARE PER FARE UN BUON ACQUISTO:

        Sia che tu cerchi un frigo online o in un negozio come Unieuro, Mediaworld, Trony, Ikea... è bene che ti annoti queste 4 caratteristiche, elencate qui di seguito, per confrontare i vari frigoriferi che vedi e scegliere il più performante a parità di prezzo:

        • Classe energetica: si misura in lettere A, B, C, D... Ad oggi, 2018, la classe più performante che garantisce consumi di energia ridotti rispetto alle classi precedenti, per egual misura e capienza, è la A+++
        • Capacità: si misura in litri e s'intende la capienza massima (lo spazio interno). Di solito per un single è sufficiente un frigo di 150 litri.
        • Livello di rumorosità: si misura in decibel "db" più il numero è basso, più l'elettrodomestico sarà silenzioso. A mio avviso un paramento particolarmente importante per un frigorifero soprattutto se hai una cucina abitabile e talvolta ti capita di ospitare qualcuno nel divano letto.
        • Sistema sbrinatura automatica: se non hai voglia di svuotare e sbrinare il frigo, almeno una volta l'anno, è meglio se lo acquisti NO FROST.

        Tutte queste informazioni le trovi sull'adesivo apposto su ogni elettrodomestico in commercio.
        Nell'immagine qui sotto puoi vedere quella del frigorifero che ho acquistato:


        Dimensioni del frigo (in cm): lungo 59,5 x profondo 63,7 x 188,2 di altezza.

        COMPRARE un FRIGORIFERO: 

        meglio statico, ventilato o No frost


        Il sistema di raffreddamento del frigorifero si divide in:
        • Statico: Bisogna sbrinarlo di tanto in tanto per fare in modo che la serpentina duri di più. In questo tipo di frigoriferi, l'aria fredda si deposita più facilmente nel fondo per cui gli alimenti, posti nei vari ripiani, si raffredderanno a temperature diverse. Il pro è sicuramente il prezzo più economico.
        • Ventilato: avendo la ventola, il freddo raggiunge in modo omogeneo tutti i comparti ma, anche in questo caso, lo sbrinamento manuale è da fare.
        • NoFrost: costo maggiore ma NON devi più sbrinare manualmente il frigorifero poiché lo fa in automatico l'elettrodomestico stesso, quando e se necessario.




        Se, come me, compri molti surgelati (verdura, pizza, gelati...) e stai pensando: "devo comprare un frigorifero combinato con un congelatore abbastanza capiente" valuta un frigo che abbia uno spazio congelatore adeguato (almeno sugli 80 litri) e non il solito cassetto singolo.

        Il frigorifero della Hisense in tripla classe A, di cui hai visto le specifiche nell'immagine sopra, l'ho pagato 499€ + 50€ di spese di spedizione: prendilo come punto di riferimento per il tuo prossimo acquisto. Se ti accontenti di un frigorifero in classe A++, che hanno comunque consumi ridotti, trovi prezzi più bassi.

        Quale frigorifero comprare?

        Frigoriferi combinati sui 400€

        Esempio frigo in classe A++: Bosch KGN36NL30 300 l, 42 dB, 235 kWh, con spedizione gratuita su Amazon.
        Considera anche il vantaggio della spedizione gratuita, di solito nei negozi chiedono minimo 50€ in su per portartelo a casa.

        Frigoriferi extra large sui 1300€
        Chiaramente dipende da quanto vuoi spendere: ci sono frigoriferi statici (da sbrinare quella volta l'anno) che costano anche 200€ e quelli più grandi, side by side e brandizzati che costano anche 1000 e più euro come questo ⇰ frigorifero della Smeg a quattro porte in acciaio inox anti-impronta.

        frigorifero smeg


        QUANTO CONSUMA UN FRIGORIFERO?


        Tieni presente che un frigorifero sta attaccato alla corrente tutto il giorno, tutto l'anno (escluso il periodo delle ferie, per alcuni) per cui anche risparmiare quei tot. Kwh all'anno, sono soldi risparmiati... nel tempo.
        Calcola che di media un Kwh si aggira sui 0,25 centesimi. Per cui per sapere quanto ti costerà il tuo frigorifero devi moltiplicare 0,25 per il numero dei kwh scritti in etichetta. Più il frigo è grande, capiente e voluminoso, più i consumi, inevitabilmente, si alzano.

        Nel frigo della Hisense, preso in esempio si calcola come segue: 170kwh x 0,25 cent= 42,50€ l'anno di consumi medi.

        MI RACCOMANDO:
        • Prendi le misure giuste: il frigo può essere incassato nel mobile cucina o a libera istallazione (messo dove vuoi). Prima di comprarlo, misura lo spazio in cui vorrai collocarlo in modo da non prenderne uno troppo grande, troppo profondo o troppo alto. 
        • Ricordo che per una corretta areazione dell'elettrodomestico dovrai lasciare 10 cm di spazio ai lati e sopra, 7.5 cm dietro e un'ampiezza sufficiente per aprire la porta del frigo di almeno 90 gradi sul davanti. Calcola anche che finestre e porte di casa non "si scontrino" sul frigo.



        È meglio il frigorifero incassato o quello a libera installazione?


        Se sei indecisa tra frigorifero ad incasso o separato (libera istallazione), io ti suggerisco la seconda ipotesi: costa meno e se si rompe l'elettrodomestico non devi per forza comprarne uno che ci stia nel mobile. La ricerca potrebbe essere snervante oltre che costosa.
        Considera che, ai nostri giorni, i frigoriferi sono più belli, con ante di vari colori che si armonizzano perfettamente con l'arredo di casa. Qui puoi vedere alcuni frigoriferi colorati (rosso, nero, azzurro, color crema, argento...)

        Ti segnalo altre caratteristiche che potresti trovare nei frigo più performanti e costosi, in modo da capire il significato:

        - Multi Air Flow: garantisce la distribuzione uniforme dell'aria fredda nel frigo.
        - Dual Cooling: pensata per generare due circolazioni di aria indipendenti, una per il frigorifero e l’altra per il congelatore.
        - Cassetto 0°C: cassetto nel frigorifero completamente separato con temperatura a 0°, ideale per conservare carne o pesce per qualche giorno prima di consumarlo senza metterlo nel congelatore.
        - Compressore Inverter: permette di avere alta efficienza energetica e regolazione pressoché perfetta in ogni condizione.
        - Illuminazione LED: per apportare poco calore agli alimenti.


        Meglio frigorifero combinato o doppia porta?


        La scelta è abbastanza facile. Il tutto dipende dai tuoi bisogni di capienza, spazio disponibile in cucina, consumi e praticità.

        Il monoporta sarebbe il classico frigorifero che apri e ti ritrovi lo scomparto freezer sopra, piccolo, e il frigo classico sotto con le misure di solito idonee per un single.
        Ci sono modelli di design che rendono il frigo anche un pezzo di arredo.

        Frigo sui 250€
        Qui un esempio: Hisense Libera installazione A + , 157 L, 43 Db

        quale frigo comprare?

        Il doppia porta invece s'intende il frigo sotto e il congelatore sopra ma divisi in due compartimenti diversi.
        Di solito il frigo mono e doppia porta sono la scelta di chi lo usa in una taverna, in una casa vacanza o vive solo e non ha grandi esigenze di ammassare scorte di cibo.

        Mentre il frigo combinato è, solitamente, la scelta di chi cerca un frigorifero per la famiglia o per la casa principale. Diviso in due comparti separati con una capienza dai 300 litri in su. Più comodo poiché il frigo sta sopra e il reparto congelatore sta sotto, presumendo che il frigo lo usi di più del congelatore.

        Frigo sui 350€

        Questo rappresentato nell'immagine sotto, è in vendita su Amazon con un buon rapporto prezzo-qualità. Il marchio è di una casa tedesca non molto nota in Italia ma che propone elettrodomestici di qualità. Questo frigo è indicato per un single o una coppia.
        frigorifero combinato

        Bene, dovrei averti dato le giuste dritte per comprare un frigorifero efficiente che ti duri negli anni. Meglio andare in negozio con una base di conoscenza altrimenti il rischio è che il "commesso del mese" ti rifili qualche giacenza di magazzino. 😉
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        Aggiornato Ottobre 2017
        Moira R.
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